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Branding Strategia

Il Brand Awareness e le persone

Se provassimo ad analizzare lo scenario attuale della comunicazione ci si rende subito conto che c’è davvero un gran caos, i grandi brand si sono ritrovati a decidere in poco tempo se continuare a comunica ed eventualmente in che modo, oppure se fermare tutto in attesa di tempi migliori.

Proprio per analizzare un pò il contesto attuale Ogilvy Consulting ha stilato un rapporto davvero interessante che, utilizzando le scienze comportamentali, analizza il mercato italiano del marketing, del branding e della comunicazione in questo momento storico.

L’obiettivo del rapporto è proprio quello di indagare a fondo ed interpretare la situazione attuale utilizzando le tecniche del neuromarketing per costruire una base di comunicazione solida sulla quale lavorare per la brand awareness.

Il rapporto si apre citando la Teoria del Cigno Nero, come metafora dell’imprevisto “Il Covid-19” che piomba nelle vite di tutti noi in breve tempo facendo saltare totalmente gli schemi logici fin qui pienamente funzionanti.

Questo “evento imprevisto” ha portato ad una totale irrazionalità nel comportamento delle persone, irrazionalità che da un certo punto di vista può essere previsto perché si tratta di comportamenti innescati da bias cognitivi.

Quali sono i Bias Cognitivi che innescano i comportamenti irrazionali in questo periodo?

Per meglio comprendere di cosa stiamo parlando vi riporto qui le alcune caratteristiche dei Bias Cognitivi che vengono presi in considerazione all’interno del rapporto:

  • Overconfidence Bias

Tendiamo a prendere con leggerezza decisioni che hanno conseguenze lontane da noi, nel tempo o nello spazio. Abbiamo facilmente un’impressione di eccessiva sicurezza.

  • Illusione di validità

Tendiamo a sopravvalutare le nostre competenze, così come quelle di una persona solo perché è famosa e carismatica, o molto importante per noi.

  • Bandwagon Effect

Spesso compiamo alcune azioni o assumiamo determinati comportamenti, solo perché la maggior parte delle persone fa lo stesso.

  • Zero-risk Bias

Posti di fronte a pericoli che non siamo in grado di controllare, scegliamo a volte di investire le energie su piccoli problemi alla nostra portata.

  • Scarcity Bias

Il valore di un prodotto non dipende solo dal mercato, ma da elementi psicologici e da quanto ci sentiamo pronti a pagare per averlo.

  • Information Bias

Una delle nostre paure più grandi è quella dell’ignoto: non sapere cosa accadrà domani.

Analizzando questi aspetti nel comportamento delle persone durante questo periodo ci rendiamo conto che effettivamente è possibile prevedere alcuni atteggiamenti del potenziale cliente e progettare la comunicazione dei Brand o della propria azienda nella direzione corretta.

Oggi i brand non devono e non possono smettere di comunicare ma anzi, il rapporto ci dice che proprio in questo momento le persona sentono il bisogno di ritrovare dei Brand in grado di ascoltare, di assistere e supportare.

In questo modo possiamo rendere questo momento un’opportunità per far crescere la visibilità del Brand, l’Awareness.

Come si possono cogliere le opportunità per i Brand?

Il neuromarketing ci spiega che ogni Bias può essere visto ed intepretato in vari modi e ognuno di essi può rappresentare una occasione di successo o una di fallimento.

Secondo l’Ogilvy Consulting, le tecniche efficaci che possono far cogliere le opportunità in questo periodo possono essere raggruppare in 3 macro-obiettivi:

  • Prospettiva;
  • Consapevolezza;
  • Valori;

All’interno di questi 3 obiettivi si racchiudono tutti gli aspetti fondamentali che i brand possono sfruttare per continuare a comunicare in modo sensato affinchè, quando tutto sarà finito, lasceranno un ricordo positivo nella mente dei propri clienti.

Una dei brand che ha saputo far suo il messaggio per creare una comunicazione positiva ed empatica sin da subito è stata la Barilla che nel suo spot che vedete qui sotto celebra l’Italia intera inserendo all’interno del proprio spot moltissimi bias che richiamano fortemente al suo brand, dai colori alla voce e alla colonna sonora.

Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
Vi riporto qui anche il link all’articolo originale di Ogilvy Consulting dove potete scaricare il Report completo: COVID-19: i brand e le persone

Immagine di copertina : Sfondo foto creata da freepik – it.freepik.com

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Grafica

Perchè un lavoro grafico non può farlo tuo “Cugino”

Perchè un lavoro grafico non può farlo tuo “Cugino”? Te lo sei mai chiesto?

Proviamo a capire qualcosa in più del lavoro di un grafico.

Oramai tutti sanno chi è il famoso CUGGGINO del tuo cliente, quell’amico o parente che “sà usare pure lui photoshop o illustrator” oppure “con il computer è bravissimo”.

È quella stessa persona che quindi in 15 minuti scaricando dei contenuti gratis online riesce a farti la grafica della locandina e/o della brochure.

Quello che però le aziende ignorano è che, al di là dei danni che una cosa del genere può fare all’immagine stessa dell’azienda, un lavoro grafico qualsiasi fatto da un professionista non è mai solo un lavoro di creazione e composizione grafica.

Provo a spiegare il motivo di quello che dico.

Quando un cliente mi commissiona un lavoro grafico non lo fà solo per avere qualcosa di “carino” ma, nella maggior parte dei casi, lo fà perchè vuole ottenere un risultato in termini di business, questo vale sia esso per le attività local e sia per le aziende nazionali, internazionali o per quelle online.

Per chi è abituato a ragionare in termini di business/affari, sà benissimo che nessun risultato si può raggiungere senza una pianificazione strategica e senza uno studio accurato.

Cosa significa questo?

Che ogni singolo pezzo del grande puzzle che costituisce il successo di una azienda deve tenere in considerazione tutte le componenti che rientrano nella pianificazione dell’azienda stessa.

Ti semplifico il concetto: Per lanciare, far crescere e sviluppare la tua #azienda (piccola o grande che sia) occorre studiare il mercato, i tuoi potenziali clienti, i canali di comunicazione che loro utilizzano solitamente, il posizionamento, i competitor, ecc ecc.

Bene, ci siamo, ora ti chiedo, se il successo del tuo business si basa sui fattori che ti ho scritto, perchè un qualsiasi lavoro grafico che dovrebbe essere l’immagine stessa della tua azienda non dovrebbe tenere in considerazione gli stessi elementi?

💥 Ti svelo un segreto del mio lavoro, la costruzione di un qualsiasi progetto grafico implica una fase di studio dell’azienda per individuare i linguaggi, i colori, gli elementi visivi che rafforzino il messaggio, l’identità aziendale e tanti tantissimi altri elementi che fanno riferimento alla tua particolare azienda.

Una parte del mio lavoro quotidiano che purtroppo non si vede è lo studio del mio cliente per analizzarne punti di forza e debolezza sui quali lavorare per costruire sempre il messaggio grafico migliore.

A questo punto il consiglio che posso darti è quello di pensarci un pò su la prossima volta che pensi a tuo cugggino perchè gli stai davvero affidando non solo un lavoretto da 15 minuti ma una parte bella grande della tua azienda.

Se ti è piaciuto questo articolo o se vuoi darmi il tuo punto di vista scrivimi pure nei commenti

Per domande, consigli o suggerimenti aggiungimi ai tuoi contattami qui oppure su linkedin e ne parliamo insieme.

Foto di Robert Armstrong da Pixabay

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Branding

Corporate Identity o Marchio? Cosa serve alla tua azienda?

Ti sei mai chiesto se l’azienda che stai creando nel tuo garage dovrebbe avere un Corporate Identity o Marchio?
Quante volte ti è capitato di sentirti dire che la tua azienda dovrebbe avere un BRAND forte in grado di posizionarsi sul mercato?
Quante volte ti è stato suggerito di identificare i valori distintivi della tua azienda in modo da renderli visibili nella tua strategia di marketing?
Parto da questi punti perché oggi voglio ragionare con te proprio su cosa significa creare il BRAND per la tua azienda e voglio spiegarti come il Corporate Identity possa aiutarti nel medio e lungo periodo.

I TUOI OBIETTIVI DI BUSINESS

Che tu abbia una azienda o sei un libero professionista posso dare per scontato che gli obiettivi di comunicazione siano sostanzialmente sempre gli stessi:
  • Renderti visibile rispetto ai tuoi competitor nel grande mercato globale, al tuo potenziale cliente, sia online e sia offline;
  • Trasmettere un senso di fiducia nel potenziale cliente per farlo arrivare all’acquisto del tuo prodotto/servizio;
  • Garantirti di essere ricordato dal tuo cliente per un determinato periodo dopo l’acquisto in modo che possa tornare da te ogni qualvolta ci sia la necessità di riacquistare i tuoi prodotti;

ALCUNE DEFINIZIONI ACCADEMICHE

A questo punto và fatta una piccola premessa, vediamo un pò di definizioni accademiche:
Marchio/Brand:
Il Marchio/Brand è l’insieme di nomi o simboli distintivi che servono per identificare e differenziare la propria offerta da altre analoghe.
Corporate Identity:
La corporate identity è la risultante di una serie di elementi tangibili ed intangibili che caratterizzano l’azienda e portano alla sua riconoscibilità sul mercato, definendone il ruolo in relazione ai bisogni che vuole soddisfare e ai valori o modelli di comportamento che intende promuovere.

COSA SERVE ALLA TUA AZIENDA?

Detto ciò cerchiamo di capire cosa può servire per posizionare la tua azienda nella mente del tuo target.
Ogni azienda che decide di affacciarsi su un mercato dovrebbe farsi 3 domande essenziali:
  • Qual è la propria identità;
  • Che ruolo vuole avere nel mercato;
  • Come desidera essere percepita dai consumatori;
All’interno di queste 3 semplici domande si può identificare il successo o il fallimento della tua azienda e il modo con il quale dovrai mettere a sistema le risposte per creare il tuo Marchio/Brand.
Nel momento in cui le risposte a quelle stesse domande vengono anche rapportate al tempo di vita dell’azienda si passa a parlare di Corporate Identity, vale a dire l’insieme dei comportamenti e delle azioni compiute dall’azienda nel corso del tempo.
In sostanza la Corporate Identity rappresenta la coerenza tra l’identità visiva che la tua azienda costruisce attorno a se, i comportamenti che mette in atto sul mercato e le iniziative di comunicazione e marketing realizzate di volta in volta.
In poche parole, non basta solo un bel marchio o un brand forte per garantire vendite e crescita della tua azienda nel tempo, ma è necessario affermare la propria presenza, marcare fortemente il proprio territorio attraverso tecniche e strategie creative in grado di combinare i vari componenti e i vari canali per creare una relazione profonda e spirituale con il tuo cliente.

Conclusioni

Per concludere, il consiglio che posso darti è quello di ragionare sempre sulla strategia aziendale in termini di brand ma legandolo al medio/lungo periodo in modo da fare un lavoro completo sul corporate identity e non solo sul branding puro.
Per quanto gli strumenti di marketing aziendali si siano moltiplicati negli ultimi anni, mantenere il controllo della propria identità in realtà è diventato molto più complesso e articolato sopratutto se entrano in gioco numerose professionalità e competenze.
Il Corporate Identity dovrebbe quindi essere progettato a monte assieme al tuo business perchè è proprio quell’elemento in grado di far aumentare il valore del tuo business nel tempo e far abbassare il costo di acquisizione del tuo futuro cliente.
Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti e dimmi se ti è piaciuto questo articolo…
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